Intervista: “tre domande al Presidente”

1. Presidente, perché fare uno “speciale” sulla BCC, in tempo di crisi e di scarso “appeal” 
    delle banche?

<<Proprio perché è il momento giusto per fare sentire la nostra presenza, sinora sin troppo discreta. Perché le banche locali e autenticamente locali come la nostra non stanno facendo mancare il sostegno al territorio lucano, non si arrendono alla crisi e allo sconforto, ma sono vicine ogni giorno ai propri territori. E poi ci siamo resi conto che i lucani non ci conoscevano; presi dal lavoro “a testa bassa” non abbiamo fatto opera di auto-promozione, non abbiamo rivendicato la nostra presenza cinquantennale.>>

  
2. Che significa “banche autenticamente locali”?

<<Significa banche nel territorio, del territorio, per il territorio.

  • Nel territorio, in quanto aventi sede legale in Lucania e presenti con una rete territoriale locale regionale.
  • Del territorio, in quanto tutti gli esponenti aziendali, quindi il consiglio, i sindaci e i dipendenti, sono lucani.
  • Per il territorio, in quanto la banca locale espressione del territorio aspira a far crescere il proprio territorio di riferimento.
Con queste caratteristiche esistono in Basilicata solamente 3 banche: la Banca di Credito Cooperativo di Laurenzana e Nova Siri e le consorelle Banche di Credito Cooperativo di Gaudiano di Lavello e di Oppido Lucano.
Nessun altra Banca oltre queste tre può dirsi “Lucana”. Insieme collaboriamo e siamo inseriti nel “sistema a rete” del Credito Cooperativo nazionale.>>

 
3. Quale futuro ha la presenza bancaria autenticamente locale in Basilicata?
    Quale il futuro della BCC di Laurenzana e Nova Siri?

<<Ancora nel 1993 esistevano n. 20 BCC lucane, ora siamo in tre. Il mercato, gli eventi ed una gestione non sempre prudente hanno determinato la fuoriuscita delle banche dal tessuto economico, fagocitate da altri intermediari bancari o semplicemente liquidate. Sono sopravvissute quelle più solide, attrezzate, che hanno saputo coniugare nel tempo localismo e business bancario, senza compromessi  ma con attenzione alla crescita dell’economia lucana. In questo quadro stiamo assistendo ad un crescente interesse della clientela sulle nostre banche.
Pur considerato il difficile momento economico, vedo ampi margini di crescita per le Banche di Credito Cooperativo lucane.
Domani si svolgerà l’assemblea di approvazione del bilancio dell’esercizio 2011, anno che si è chiuso con un risultato di estrema importanza, un utile ante imposte di € 1,242 mln, che ci risulta essere uno dei migliori tra le 26 BCC aderenti alla Federazione Puglia e Basilicata. Tale risultato, anche considerato il momento particolarmente difficile che attraversa l’economia, la situazione dei tassi di interesse che penalizza fortemente il conto economico delle banche e le crescenti difficoltà della clientela a onorare i propri debiti, rappresenta uno  stimolo forte a fare ancora meglio nei prossimi anni.>>
 
Estratto da “Il Quotidiano della Basilicata”del 14/04/2012